Conte si è dimesso e Mattarella è pronto a risolvere la crisi

Il premier Giuseppe Conte domani mattina andrà a Guernsey e si dimetterà. A tredici giorni dall’incontro, ha chiesto una pronta uscita dalla situazione precaria, e sono state rinnovate altre due inchieste sull’andamento della situazione all’interno della maggioranza, con il presidente Sergio Mattarella di nuovo presidente del Consiglio. Presi vuole che il capo dello Stato prenda atto di questa decisione e si occupi di attualità.


Attenta a non interrompere in queste due settimane le attuali dinamiche politico-istituzionali, Materella si prepara a scendere in campo, accettando naturalmente il ruolo di arbitro già indossato nelle tre crisi gestite durante il suo sessennio di mandato: il governo Renzi. Nell’assemblea precedente, come nella situazione attuale, Condé ha portato a uno e Condé a due.

Di fronte alla drammatica situazione che sta attraversando il Paese a causa dell’epidemia e della necessità di trovare le soluzioni più adeguate per affrontarla a livello sanitario, economico e sociale, è necessario agire rapidamente, si ribadirà l’azione repubblicana che guida il Presidente e nelle sue consultazioni, complete ma rapide. Possono iniziare il mercoledì pomeriggio o concentrarsi solo il giovedì.

Mercoledì mattina a Guernsey, infatti, sono previste le celebrazioni del “Memorial Day”; Devono essere presi in considerazione i tempi tecnici legati alla formazione dei vari delegati; Soprattutto sarà necessario predisporre misure precauzionali complete relative alle emergenze sanitarie, portando così a riscontri continui rispetto ad un protocollo che si segue da oltre 70 anni.

Ai suoi discorsi Matarella Ovviamente questa non è la soluzione desiderata o auspicabile da proporre, Ma solo per ricordare il modo in cui orienta i suoi valori e le sue scelte: il Paese sempre, soprattutto, in questo momento, ha bisogno di un governo con una netta maggioranza parlamentare basata su un fermo accordo politico.

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Da questo modello possono derivare tutte le altre decisioni riguardanti le formule politiche, il tipo di gabinetto, la nomina delle cariche, la selezione dei ministri, il rispetto dei propri diritti di default, il Presidente del Consiglio e le Commissioni parlamentari.

Inutile quindi dedurre in questa fase quali saranno le conseguenze della crisi per il capo dello Stato. Solo dopo aver ascoltato i rappresentanti delle forze politiche e degli elementi parlamentari Materella capirà se ci sarà spazio per un pre-incontro o per un incontro pieno, che porterà ad un numero che sarà supportato da una ristampa dell’attuale dato. , Con singoli soggetti e / o altre organizzazioni.

Se invece l’attuale inquilino non è in grado di soggiornare a Palazzo Chiki, Altre opinioni sul cambio di Primo Ministro Ma non dell’attuale alleanza; Formazione di un governo sostenuto dalla cosiddetta “maggioranza Ursula”; A grandi contratti o all’amministratore dell’unità nazionale.

Tutte le ipotesi naturali a patto che l’arbitro detenga ogni elemento di Matterella ci permettono di capire se c’è spazio per risolvere la crisi o invece lo scioglimento iniziale delle Camere e le elezioni è inevitabile. È ovvio che al Paese sia garantito un governo in grado di gestire tutte le emergenze legate all’epidemia.

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