Calenda sostiene che se avesse sostenuto Conte, Mastella gli avrebbe dato il sostegno del Bjp di Roma.

Il leader dell’azione e candidato sindaco di Roma, Carlo Calenda, è andato su Twitter per invitare l’ex ministro e sindaco di Benevento Clemente Mastella a chiedere il suo sostegno al governo di Giuseppe Conte, che sta cercando di convincere uno dei dieci senatori a entrare nella maggioranza Matteo Renzi Open Crisis. In risposta, Calenda dice che Mastella gli ha assicurato il sostegno democratico alla nomina a Roma. Calenda ha rifiutato, dicendo che l’opportunità era “un insulto personale e un fatto politico appropriato per capire lo stato di degenerazione in cui viviamo”.

Mastella non è nel Pd. Durante la sua lunga carriera politica, iniziata con la Democrazia Cristiana negli anni ’70, è stato Ministro del Lavoro nel governo di centrodestra di Silvio Berlusconi e nel governo di centrosinistra di Romano Brody, e ha continuato ed è noto per avere una maggioranza parlamentare con i vari partiti centrali da lui guidati. In particolare, nel 2008 ha aperto la crisi che ha rovesciato il governo Prodi II ed è poi entrato nella popolazione indipendente di Berlusconi.

In questi giorni, Mastella è stato indicato come una delle figure chiave di Conte, Movimondo 5 Stelle e gli sforzi del PD per trovare abbastanza senatori per ottenere la maggioranza al Senato in un voto decisivo previsto per martedì, evitando una crisi di governo. Dopo che Forza ha lasciato l’Italia l’estate scorsa, Mastella ha sostenuto Vincenzo de Luca del PD nelle elezioni regionali in Campania, adesso È determinato Fare “Regista” Si deve costruire una forza politica attorno ai cosiddetti “responsabili”, cioè senatori che vogliono andare alla maggioranza sostenendo il governo Conte. La moglie, Sandra Lonardo, è stata eletta insieme a Forza Italia e successivamente trasferita in commissione mista, come da diversi giorni segnalato dai giornali tra questi senatori.

L’accusa di Calenda, in pratica, era che Mastella lo avesse contattato per chiedere il suo appoggio al governo Coste, implicitamente attraverso l’unico senatore d’azione, Matteo Richetti, e forse tramite Gregorio di Palco, che vi ha fatto riferimento. Comitato del Senato. “Ho riflettuto un giorno sulla divulgazione al pubblico di una telefonata privata”, dice Calenda, sebbene nonostante la proposta di Mastella, “P.T.

Mastella ha negato le accuse a “Barolino Calenda” (anche se Calenda è cresciuto nel nord, riferendosi ai quartieri benestanti del nord di Roma), e gli ha dato un’altra versione, definendolo una “persona incredibilmente umana turbolenta”. Nel contenuto dell’invito:

Sei una persona incredibilmente umana e turbolenta. Ti ho chiamato per chiederti cosa stavi facendo e hai detto che eri contro Renzi. Quindi sei per i Democratici? No, lei ha risposto: “PT dovrebbe scegliermi come candidato sindaco”. Hai aggiunto: “Sto parlando di questo”. Per me, non ho il titolo per parlare a nome di P.D. Eri qualcuno che conoscevo durante Sis de Nola, che ha parlato dei rapporti. Ruolo umile, perché sei moralmente umile.

Ci sono state anche smentite da PD. Andrea Casse, segretaria del Pd Roma, dice che il suo partito è “del tutto estraneo allo scambio di notizie, con i progetti proposti tra Calenda e Mastella sul sindaco di Roma, come si è appreso dalla stampa oggi”.

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